Racconto breve

Quando non vengono le parole, il silenzio sembra la cosa migliore. Ma quando non vengono per troppo tempo è lì allora che devi farti violenza. Dare una scossa al tuo cervello, stimolare i neuroni, ravvivare le sinapsi. Le parole non mancano mai, ricorda. È solo che noi non sempre siamo bravi a cercarle. E loro si divertono a giocare con … Continua a leggere

Pic Nic ad Auschwitz

Non fosse stato per il matrimonio di mio cugino, non ci sarei mai andato, ad Auschwitz, che oggi non si chiama nemmeno più così. Si chiama Oswiecim. Non ho mai negato l’olocausto e la storia dei lager. Ci ho sempre creduto e la vista di quei luoghi non mi rafforzerà nelle mie convinzioni, che ritengo già sufficientemente salde su una … Continua a leggere

La casa di fianco alla chiesa

La mamma è venuta a prenderci in camera di corsa, urlando che dovevamo andare. Ha preso Giovanni di peso, dal letto. Io mi sono messo a sedere sul materasso e mi stropicciavo ancora gli occhi. Vedevo solo la luce che filtrava dalle fessure della porta e sentivo un gran andirivieni provenire dalla cucina. Un po’ come quando c’era la vendemmia … Continua a leggere

Una bottiglia di quello buono

Cosa fai, ti sei messo a bere il vino della concorrenza?! L’unica cosa che, ripensandoci, mi è dispiaciuta era di non aver visto l’espressione della sua faccia, mentre mi rivolgeva quella domanda, occupato come’ero ai fornelli. Per il resto, avevo premeditato tutto. I fratelli Canigazza, Gino non poteva sopportarli. Erano vignaioli come lui, venivano dalla stessa strada, dalla stessa terra. … Continua a leggere

Articolo La Tribuna del 21.11.08

Tra vino e letteratura montebellunese premiato la tribuna di Treviso — 21 novembre 2008   pagina 50 Il montebellunese Francesco Da Riva, con il racconto «Una bottiglia di quello buono», si è classificato al terzo posto nell’originale concorso letterario dedicato al vino, promosso da Santa Margherita, in collaborazione con Librerie Feltrinelli. Davanti a lui Giuseppe Santarsiere e Gabriele Scorzoni. Ai … Continua a leggere

Al solito bar

Ci siamo seduti al bar io e Marta e abbiamo iniziato a stare zitti. A Treviso c’è un bar dove la sera, d’estate, mettono fuori una pedana di legno con dei tavolini e delle sedie. In verità c’è più di un bar di questo genere, ma io e Marta siamo degli abitudinari e andiamo sempre là, soprattutto quando non fa … Continua a leggere

Quel momento perfetto

Il principe azzurro non esiste. Questo credevo finché Arturo non mi è corso incontro brandendo il suo coltello a serramanico aperto. Ero arrivata da poco a Davona e stavo scaricando la mia roba dal treno scalcinato che mi aveva condotto fin lì, quando ho sentito uno strattone improvviso alla schiena. Ma che cazz! Una forza sconosciuta mi stava riportando sul … Continua a leggere

Slimer Tarocco e gli Adesivi Rossi

Quand’ero piccolo, i miei genitori mi avevano comperato degli strani pattini a rotelle. Erano dei pattini in linea particolari, non ne ho visti molti di simili in giro e, con il senno di poi, ciò mi fa pensare ad un esperimento di marketing andato male. Il piede, infatti, non si doveva infilare dentro ad una scarpa, c’erano solo delle fibbie … Continua a leggere